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San Martino della battaglia

A San Martino della battaglia, in un bella campagna coltivata a vigneti sorge una particolarissima torre commemorativa. La famosa torre panoramica di San Martino della Battaglia alta ben 74 metri ricorda la battaglia del 24 giugno 1859. La torre di San Martino venne costruita tra il 1880 e il 1893 dall'architetto Frizzoni di Bergamo e dagli ingegneri Monterumici e Cavalieri. Dalla cima della torre di San Martino è possibile ammirare un bel panorama che spazia dal basso lago di Garda (si riconoscono distintamente i paesi di Sirmione, Desenzano, Peshiera, Lazise, Bardolino e Garda) a tutta la valle del Mincio fino a Valeggio. Sulla sommità della torre è stato installato un faro che di notte emette una luce tricolore.

La Torre, il museo di San Martino

Torre di San Martino della BattagliaL'interno della torre di San Martino è decorato con affreschi che ritraggono episodi rinascimentali. Il Museo storico - costruito nel 1939 su progetto di Antonio Lechi - si trova accanto alla torre e qui vengono conservati i cimeli di una della più sanguinose battaglie. Scrisse un testimone: “Poiché nella notte del 24 nessuno provvide a raccogliere i feriti, molti dei quali perirono in abbandono dissanguati, fra orribili sofferenze, all’alba del giorno seguente quella striscia di terreno, già verdeggiante e ridente di colture, presentava uno spettacolo raccapricciante cosparso di 40.000 corpi umani stroncati, mutilati, doloranti”. Sempre nel bel parco che circonda la Torre di San Martino vi è un ossario che conserva ben 2.619 resti mortali di soldati italiani e austriaci. La vista di una immensa parete di teschi umani è davvero impressionante e fa capire quanto la guerra sia stata atroce e sanguinosa. L'ossario è ospitato nella cappella gentilizia dei conti Treccani.
La torre di San Martino della Battaglia è assai frequentata in alcune giornate particolari (24 giugno la ricorrenza della battaglia) e nei periodi di pasqua. La zona è molto bella e varrebbe la pena abbandonare le auto per raggiungerla in bicicletta girovagando per le splendide colline della zona fino a salire sull'altura che ospita la maestosa torre panoramica.

La battaglia di San Martino: cenni storici

Ossario di San Martino Battaglia di San Martino – Solferino: combattuta durante la seconda guerra d’indipendenza nell'anno 1859, il 24 giugno per l'esattezza, questa battaglia si concluse con la vittoria degli eserciti francesi e italiani. L'esercito francese, condotto dal grande Napoleone III, sconfisse l'invasore austriaco condotto a Solferino e nello stesso frangente il glorioso esercito piemotese, comandato da Vittorio Emanuele II, riusciva a infliggere una pesante lezione agli austriaci nella battaglia di San Martino.
La battaglia, che fu una delle più sanguinose che si ricordino nell'ottocento europeo: si sviluppò in due episodi tra loro separati. Il mattino del 23 giugno, infatti, le armate dell'invasore austiaco che si erano gia ritirate e accampate nel Quadrilatero (Peschiera, Mantova, Legnago, Verona), ripassarono il Mincio per contrattaccare lungo la linea del fiume Chiese. Mentre a nord, sui colli di San Martino, le truppe piemontesi impegnavano l'ala destra austriaca in uno scontro che si sarebbe concluso vittoriosamente nel tardo pomeriggio, a sud i francesi venivano in contatto con il grosso delle truppe nemiche poco prima delle sei del mattino. Gli scontri, violentissimi e estremamente cruenti, si protrassero sino al primo pomeriggio, quando, pressato su tre fronti, Francesco Giuseppe batté la ritirata, lasciando sul terreno quasi un quarto dei propri soldati e tra questi anche molti ufficiali. Fu a San Martino che Jean-Henry Dunant, visitando la sera stessa il campo di battaglia fra i lamenti dei moribondi, concepì la prima idea della Croce rossa internazionale.
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